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Dolore all’ATM: quando è muscolare e quando è articolare

donna che si tocca la mascella con espressione dolorante

Dolore alla mascella, click quando apri la bocca, difficoltà a masticare o a spalancare completamente la bocca: sono tutti sintomi che possono ricondurre all’articolazione temporo-mandibolare. Il problema è che “dolore all’ATM” è un’etichetta che copre situazioni molto diverse tra loro, e trattarle allo stesso modo è uno degli errori più comuni.

La distinzione che conta davvero, e che cambia il percorso di trattamento, è questa: il dolore viene dai muscoli o dall’articolazione?

Due strutture diverse, due problemi diversi

L’ATM è un’articolazione complessa, composta da osso, cartilagine, un disco articolare e una capsula fibrosa. Intorno a essa lavorano i muscoli masticatori, che muovono la mandibola in tutte le direzioni.

Quando qualcosa non funziona, il dolore può originarsi dall’articolazione stessa, per esempio per uno spostamento del disco, un’infiammazione della capsula o un’artrosi. Oppure può venire dai muscoli, che accumulano tensione per il serramento, lo stress o una postura scorretta durante il sonno.

In molti casi entrambe le componenti sono presenti, ma con un peso diverso. Capire quale prevale è fondamentale per impostare un trattamento che abbia senso. Per una panoramica completa sui disturbi oro-facciali puoi leggere la pagina dedicata.  

Come si riconosce un dolore muscolare

Il dolore muscolare all’ATM si sente spesso alle tempie, alle guance, al collo o alla nuca, e tende a peggiorare nel corso della giornata o dopo situazioni di stress. Al mattino può essere più intenso se c’è serramento notturno.

Un segnale tipico è che il dolore cambia con la palpazione: premendo sui muscoli masticatori si riproduce o si amplifica il sintomo. La mobilità della mandibola è spesso conservata, anche se il movimento può essere doloroso o limitato.

Chi soffre di cefalee muscolo-tensive riconosce spesso lo schema descritto qui.  

Come si riconosce un dolore articolare

Il dolore articolare è più localizzato, tipicamente davanti al padiglione auricolare. Può accompagnarsi a click, scatti o crepitii durante l’apertura o la chiusura della bocca, e in alcuni casi a una limitazione reale del movimento, fino al blocco vero e proprio.

Può peggiorare con la masticazione prolungata o con aperture ampie. In alcuni casi si sente una sensazione di pressione o di “qualcosa che non scorre bene” dentro l’articolazione.

Perché la distinzione è importante

Un dolore prevalentemente muscolare risponde bene alla gestione del serramento, alla terapia manuale e, nei casi indicati, al botulino terapeutico. Un dolore articolare invece richiede una valutazione più approfondita, a volte con esami di imaging, e in certi casi può portare a considerare procedure come l’artrocentesi.

Trattare un dolore articolare come se fosse solo muscolare, o viceversa, rallenta il miglioramento e in alcuni casi lo peggiora. È uno dei motivi per cui la diagnosi differenziale in gnatologia richiede competenza specifica.

Come si fa la diagnosi

Non esiste un esame che risponde da solo alla domanda. La valutazione parte dalla storia clinica: quando è iniziato il dolore, cosa lo peggiora, se ci sono click, se la bocca si apre completamente, se ci sono episodi di blocco. Poi si fa un esame clinico che include la palpazione dei muscoli, l’analisi dei movimenti mandibolari , la valutazione dei rumori articolari e il test di carico che è derimente e fondamentale nell’intrpretazione del sintomo.

Quando il quadro lo richiede, si aggiungono esami di imaging come la risonanza magnetica dell’ATM, utile soprattutto per valutare la posizione del disco articolare.

Quando rivolgersi a uno gnatologo ad Arezzo

Se hai dolore alla mascella che dura da settimane, click articolari frequenti o difficoltà ad aprire la bocca, una valutazione gnatologica è il punto di partenza corretto. Non serve aspettare che i sintomi diventino invalidanti.

Nel nostro studio di via Montefalco 86 ad Arezzo ci occupiamo di diagnosi e trattamento dei disturbi temporo-mandibolari, con un approccio conservativo e personalizzato. Puoi contattarci qui.

Domande frequenti

Il click all’ATM è sempre un problema? Non necessariamente. Molte persone hanno click articolari senza dolore e senza limitazioni funzionali. In questi casi non è sempre indicato intervenire. Diventa un problema quando si accompagna a dolore, limitazione del movimento o peggiora nel tempo.

Posso avere sia dolore muscolare che articolare insieme? Sì, è frequente. Le due componenti spesso coesistono, con una che prevale sull’altra. Per questo la diagnosi differenziale è importante: permette di capire su cosa concentrare il trattamento.

Il dolore all’ATM può causare mal di testa? Sì, soprattutto quando c’è una componente muscolare significativa. La tensione nei muscoli masticatori si propaga facilmente alle tempie, alla nuca e al collo.

Quanto dura il trattamento per i disturbi dell’ATM? Dipende molto dal tipo e dalla gravità del problema. Un dolore prevalentemente muscolare può migliorare in poche settimane con il trattamento giusto. Un disordine articolare più strutturato richiede tempi più lunghi e un percorso più articolato.

Devo fare una risonanza magnetica prima di venire a visita? No. La risonanza è un esame che viene richiesto quando la visita clinica lo indica. Non è necessario arrivarci già con gli esami fatti.

Il dolore all’ATM passa da solo? A volte i sintomi si attenuano spontaneamente, soprattutto se legati a un periodo di stress intenso. Ma quando il dolore è ricorrente o si accompagna a limitazioni funzionali, aspettare non è la scelta migliore.

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