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Bruxismo e denti serrati: quali sono le differenze e perché conta saperlo

Bruxismo e denti serrati vengono spesso usati come sinonimi, ma non lo sono. La distinzione non è solo tecnica: cambiano i sintomi, cambia il modo in cui il problema si manifesta e, in parte, cambia anche come si affronta. Capirla aiuta a riconoscere prima cosa sta succedendo e a non aspettare che i sintomi peggiorino.

Cosa si intende per bruxismo

Il bruxismo è il movimento involontario di sfregamento o digrignamento dei denti, esiste quello  del sonno e quello della veglia. In gergo medico è chiamato nello specifico Grinding. Chi ha bruxismo strofina le arcate dentali una contro l’altra con movimenti laterali, e questo produce spesso un rumore caratteristico che il partner può sentire durante la notte.

Le conseguenze più visibili sono l’usura dello smalto, che nel tempo appiattisce le superfici dentali, e la sensibilità dentale che ne deriva. I muscoli masticatori si affaticano per il movimento ripetuto, e non è raro che chi soffre di bruxismo si svegli con la mascella dolente o con un mal di testa alle tempie.

Per approfondire il bruxismo e le sue implicazioni

Cosa si intende per serramento dentale

Il serramento è diverso: non c’è movimento, non c’è sfregamento. I denti vengono semplicemente tenuti stretti, con una pressione statica e prolungata. Non produce rumore, non usura lo smalto in modo visibile come il bruxismo, e per questo passa inosservato molto più a lungo. In gergo medico è definito Clenching.

Può avvenire di notte, ma è frequente anche durante il giorno: davanti al computer, in situazioni di concentrazione o stress, durante la guida. Molte persone lo fanno senza rendersene conto per ore.

Il carico e le conseguenze che il serramento genera sui muscoli masticatori sono spesso superiori a quello del bruxismo, proprio perché la pressione è costante e non si scarica attraverso il movimento. I sintomi più frequenti sono cefalee muscolo-tensive, tensione cervicale, dolore davanti alle orecchie e affaticamento muscolare diffuso. Chi si sveglia con questi sintomi può trovare utile questa pagina

Le differenze principali

La distinzione fondamentale, quindi, sta nel tipo di movimento: dinamico nel bruxismo, statico nel serramento. Da questa differenza derivano conseguenze diverse sui denti, sui muscoli e sull’articolazione temporo-mandibolare.

Il bruxismo tende a danneggiare di più le superfici dentali per l’abrasione meccanica. Il serramento invece carica di più i muscoli e l’articolazione, ed è spesso alla base di disturbi come le cefalee muscolo-tensive e i dolori all’ATM. Per capire il legame tra cefalee e serramento

In molti pazienti le due condizioni coesistono: serrano di giorno e digrignano di notte, oppure entrambe le cose si sovrappongono nella stessa persona senza una separazione netta.

Perché è difficile accorgersene

Il bruxismo notturno viene spesso segnalato dal partner prima ancora che dal paziente stesso. Il serramento invece è quasi sempre silenzioso, e i sintomi che produce vengono attribuiti ad altre cause: stress, postura, stanchezza. È normale che passino mesi o anni prima che qualcuno colleghi il mal di testa mattutino al modo in cui tiene i denti durante il sonno.

Un dentista esperto in gnatologia e in dolore oro-facciale può raccogliere i segnali durante la visita: usura dei denti, ipertrofia dei muscoli masticatori, sensibilità in punti specifici, storia dei sintomi. Non serve uno strumento particolare per sospettarlo, serve sapere cosa cercare.

Come si tratta

I percorsi di trattamento hanno elementi comuni ma non sono identici. In entrambi i casi si parte dalla valutazione gnatologica per capire l’entità del problema e quali strutture sono coinvolte.

Il dispositivo occlusale su misura, comunemente chiamato bite, è spesso il primo intervento: protegge i denti nel bruxismo e riduce il carico muscolare nel serramento. Non elimina la causa, ma permette di limitare i danni e alleviare i sintomi in modo significativo.

Nei casi in cui la componente muscolare è importante, si può affiancare la terapia manuale. Il botulino terapeutico è un’opzione selezionata per i casi di serramento o bruxismo severo con ipertrofia muscolare marcata: riduce l’intensità della contrazione senza interferire con la masticazione normale.

Inoltre oggi abbiamo a disposizione un serie di integratori e farmaci che possono aiutare il paziente a gestire il problema.

Quando rivolgersi a uno gnatologo ad Arezzo

Se ti svegli con la mascella tesa, hai mal di testa frequenti al mattino, senti i denti sensibili senza una causa dentale evidente o noti un’usura progressiva delle superfici dentali, vale la pena fare una valutazione specifica. Non è necessario aspettare che i sintomi diventino invalidanti.

Nel nostro studio di gnatologia ad Arezzo, in via Montefalco 86, il punto di partenza è sempre una visita clinica accurata per capire se si tratta di bruxismo, serramento o una combinazione dei due, e impostare il percorso più appropriato. Puoi contattarci qui

Domande frequenti

Devo curare , aggiungere o spostare (ortodonzia) i denti per risolvere il bruxismo o il serramento ?

Assolutamente no, i sintomi nn si risolvono con un trattamento dentale . I denti nn devono essere coinvolti nella terapia.

Come faccio a sapere se ho bruxismo o serramento?
Spesso i sintomi si sovrappongono e non è facile distinguerli da soli. Il partner può accorgersi del rumore notturno del bruxismo, mentre il serramento passa quasi sempre inosservato. Una valutazione gnatologica è il modo più affidabile per capire cosa sta succedendo.

Il bite funziona per entrambe le condizioni?
Sì, con obiettivi diversi. Nel bruxismo protegge le superfici dentali dall’abrasione. Nel serramento riduce il carico sui muscoli e sull’articolazione. In entrambi i casi non risolve la causa, ma è spesso il primo passo necessario.

Il serramento diurno è diverso da quello notturno?
Sì. Il serramento diurno è spesso legato a momenti di concentrazione o stress o DISAGIO PSICO-SOCIALE e può essere parzialmente controllato una volta che se ne diventa consapevoli. Quello notturno è completamente involontario e più difficile da gestire senza un dispositivo occlusale.

Bruxismo e serramento possono causare danni all’ATM?
Sì, soprattutto se protratti nel tempo. Il carico eccessivo e ripetuto sull’articolazione temporo-mandibolare può contribuire allo sviluppo di disturbi dell’ATM: click, limitazione dell’apertura, dolore articolare. Per questo è utile intervenire prima che il problema si complichi.

Questi disturbi passano da soli?
In alcuni casi i sintomi si attenuano, soprattutto se legati a un periodo di stress intenso. Ma quando sono ricorrenti o si accompagnano a usura dentale o dolori persistenti, aspettare non è la scelta più prudente.

Serve una prescrizione medica per andare da uno gnatologo?
No. Lo gnatologo è un dentista con una formazione specialistica in dolore oro-facciale. Puoi prenotare direttamente una prima visita senza passare da un medico di base o da un altro specialista.

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